h1

A Lou Andreas-Salome

16 ottobre 2006

I:

Mi ritenevo più che aperto, dimenticavo
che fuori non esistono solo cose
e animali a proprio agio con loro stessi,
il cui sguardo esce
dalla rotondità della propria vita, come
un ritratto incorniciato;
dimenticavo che io continuamente
con tutto ciò che facevo ammassavo in me
sguardi: sguardi, opinione, curiosità.
Chissà: nello spazio si formano occhi,
e sono ovunque presenti.
Ah, solo rivolto verso te il mio volto
cessa di essere in mostra, cresce in te
malamente e si avvinghia oscuramente,
infinitamente nel tuo cuore protetto.

II:

Come si preme un fazzoletto sul respiro affannoso,
no: come su una ferita
dalla quale la vita, in un unico fiotto, vuole uscire,
ti tenevo stretta a me: vedevo
che ti coloravo di rosso.
Chi mai potrà esprimere
ciò che ci accadde? Recuperammo tutto
ciò per cui non ci fu mai tempo.
Io maturai stranamente
in ogni impeto di giovinezza non vissuta
e tu, amata, avesti come
una selvaggia infanzia sul mio cuore.

III:

Il ricordo non è abbastanza,
di quegli attimi devono esserci strati di pura
esistenza nel mio fondo, un precipitato
di quella soluzione incommensurabilmente
stracolma.
Perchè io non guardo indietro;
tutto ciò che sono, mi tocca
per via di te.
Non ti invento in luoghi
freddi e tristi, che hai lasciato,
anche il fatto che tu non ci sia è caldo di te
e più vero e grande di una privazione.
Il desiderio sfocia troppo spesso nell’imprecisione.
Perchè dovrei buttarmi via, quando forse
il tuo riflesso mi è addosso leggero,
come il chiaro di luna
su un sedile alla finestra.

(R.M. Rilke)

Tradurre questa poesia mi è costato sangue. Non volevo leggere altre traduzioni, volevo la MIA. Ci ho lavorato ostinatamente per settimane, nel tentativo di renderne l’assoluta bellezza in italiano. Non ci sono riuscita.
Rilke è tutto: passione, spiritualità, musicalità profonda, vita e morte.
Ogni volta che lo leggo mi dice cose nuove, ogni volta va più a fondo.

Annunci

12 commenti

  1. bellissima, non la conoscevo e quindi non posso dire delle altre eventuali traduzioni, ma per me hai reso l’idea, un abbraccio


  2. Oddio Rilke!!! Non lo conosco per niente, ma mi gira sempre intorno!!! Perchè non vinco al superenalotto così da poter passare la mia vita a leggere???
    Grazie Arte per i tuoi spunti, e grazie per il lavoro di traduzione che hai fatto per noi… non so come esprimertelo, ma è una cosa che apprezzo tantissimo, hai lavorato per noi… lavoro nel senso “mancusiano” del termine…


  3. ovvia-MENTE riprendo quanto detto da Antonio in relazione alla traduzione…..il fatto che hai tradotto personal-MENTE rende la lettura diversa..piu vicina…

    strati di pura esistenza tra le tante cose che ci soo in questi versi questo mi ha colpito


  4. @Zefirina: Le altre traduzioni a questo punto non posso guardarle…se no mi viene male…

    Spesso si ha la scelta tra la fedeltà al testo e una resa più “fluida” in italiano. Ho scelto la prima possibilità.

    Ricambio l’abbraccio, e torna a trovarmi!

    @Antonio: Rilke non si conosce mai. Beato te che ti gira intorno, io invece giro intorno a lui, da tanto. Però ho il tuo stesso sogno, la vita non basta per leggere tutto…

    Ho lavorato per NOI, non so se mi spiego. Non è lavoro, è impegno, ma so cosa intendi.

    @Pib: Tra le tante cose…
    Ricordati: è una cipolla!


  5. tradurre un testo che ci ha catturato e’ la cosa piu’ difficile ma piu’ entusiasmante che esista.

    a me rimangono nel cuore gli ultimi versi:

    “anche il fatto che tu non ci sia è caldo di te
    e più vero e grande di una privazione”

    …e poi, dopo…

    “il tuo riflesso mi è addosso leggero,
    come il chiaro di luna
    su un sedile alla finestra”

    e’ come se le cose che ho dentro e che non riesco mai a tirar fuori fossero apparse, miracolosamente, sulla pagina.

    grazie arte. tra te e pib (col suo quarto atto) oggi mi avete dato il colpo di grazia. e come sempre:

    “il naufragar m’e’ dolce in questo mare”


  6. tradurre un testo che ci ha catturato e’ la cosa piu’ difficile ma piu’ entusiasmante che esista.

    a me rimangono nel cuore gli ultimi versi:

    “anche il fatto che tu non ci sia è caldo di te
    e più vero e grande di una privazione”

    …e poi, dopo…

    “il tuo riflesso mi è addosso leggero,
    come il chiaro di luna
    su un sedile alla finestra”

    e’ come se le cose che ho dentro e che non riesco mai a tirar fuori fossero apparse, miracolosamente, sulla pagina.

    grazie arte. tra te e pib (col suo quarto atto) oggi mi avete dato il colpo di grazia. e come sempre:

    “il naufragar m’e’ dolce in questo mare”


  7. @Henry: I versi che citi sono tra i più intensi…È PIÙ VERO E GRANDE DI UNA PRIVAZIONE…e quel sedile al chiaro di luna!
    La parte II è quella che personalmente mi ha più coinvolta. Ma questo varia ad ogni lettura, ed è questo l’incredibile, e poi vedere le cose che si hanno dentro scritte da un altro, in un’altra lingua, eppure sono quelle.

    Ti giuro che con Pib non ci siamo messi d’accordo per il colpo di grazia!


  8. ciao artemisia, come va?

    la poesia e’ bellissima, grazie per la traduzione.

    baci


  9. @SAM! Guarda ti giuro, stasera tornando a casa in macchina pensavo a te, sai quando si pensa “Sam…già, che fine ha fatto Sam?”…era tantissimo che non pensavo a te. Quando mi succedon queste cose mi emoziono! Ora ti linko honoris causa.

    Sono contenta che la poesia ti piaccia. 🙂


  10. La traduzione credo sia ottima dato che l’ho trovata ricca di colori… molto bella


  11. continuo a rileggere quei versi e quelle pause e mi sembra di rincorrere sensazioni e rimandi di senso sempre nuovi.
    Cipolla, appunto!
    Riprendendo il verso della luna, leggo sedile, ma mi si figura una sedia, di legno, con la vernice un po’ spaccata dal troppo sole o dai troppi sbalzi di caldo e freddo e mi figuro la mia mano che cerca di…toccare, afferrare? l’immagine della luna sul piano della sedia ed invece della rotonda perfezione percepisce le spaccature, ma forse è meglio così. Segni tangibili del tempo piuttosto che una impercepibile perfezione luminosa.


  12. @Francesco: come sei gentile!

    @Claudia: Cipolla proprio! (infatti mi fa anche piangere)



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: