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La perfezione e altro

14 marzo 2006

Lo ammetto, la perfezione ha su di me un fascino malsano. L’intelligenza, la precisione verbale, l’acutezza argomentativa per me hanno un grande potere di seduzione. Sarà il mio segno zodiacale. Vergine, che altro.

La perfezione di un’esecuzione musicale però da sola non basta. In musica, la sola perfezione è noiosa, anche per un control freak come me. Al concerto di ieri sera all’assoluta perfezione tecnica si sono unite ben altre cose. A volte, molto raramente, l’interprete e il pubblico si “incontrano” da qualche parte, in qualche piano parallelo dell’esistenza, escono dai loro corpi e si incontrano, comunicano. Si parlano. Io so che lui ci sentiva, quei pochi che ieri si erano riuniti ad ascoltarlo. C’è stato un momento in particolare, durante un’Asturiana di de Falla, quando ci siamo toccati senza toccarci, e mi ha fatto piangere. Col violoncello si corre sempre il rischio di cadere nel sentimentale, ma lui non c’è mai caduto, neanche nei punti più melensi di Grieg. La tensione, il gioco, lo slancio l’hanno sempre salvato.

Io ho dei grossi problemi coi romantici. Per questo amo Bach. Le suites per violoncello di Bach sono un altro esempio di perfezione. Anche se lui ieri sera non le ha suonate, le aveva nelle dita e nel cuore, trasparivano chiaramente nell’Elegia di Faurè, lirica, tragica, mai sentimentale. Davano struttura e invisibile corpo alla poesia.

Un concerto da ascoltare in solitudine. Ieri sera era lui l’uomo della mia vita.

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15 commenti

  1. Marchesa grazie per averci fatto “sentire” anche a noi. A Novembre era qui a Chicago..a saperlo…ora che ho visto il sito ricordo anche che non se ne fece niente causa neve…peccato..o forse no..per ora ho il tuo post su di lui


  2. Grazie Artemisia per questo post!!
    Avrei dovuto studiare violoncello, ed e’ tutt’oggi uno strumento speciale..
    Non conoscevo questo musicista, ho visitato il link, molto interessante..C’e’ sempre bisogno di ragguagli sulla musica e, in questo caso, su di un eccelso violoncellista:-P

    SI


  3. artemisia piu’ ti conosco piu’ credo che ci siano vibrazioni strane tra noi “amici di blog”…in questo periodo il violoncello e’ diventato per me uno strumento magico…mi sto avvicinando per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare a questa musica cosi’ diversa da quella che conosco e amo…yo-yo ma, la splendida jaqueline du pre’…la sensibilita’ dei cellisti…le loro dita…e tu di cosa parli?…


  4. @Pib: A settembre era a Trondheim con Bartok, indimenticabile, ma c’era l’orchestra sinfonica che “disturbava”…io amo il violoncello “puro”…

    Siamo fortunati, hai ragione.

    @Silvia: Non è mai troppo tardi, io ho iniziato da poco a maltrattare il violoncello, per me è terapia e grande gioia.

    @Henry: Sì, è strano quello che sta succedendo. Mi riuscisse di scriverci un racconto…
    Il violoncello è lo strumento lirico per eccellenza, quello che mi è più vicino. Il violoncello “parla” senza parlare, parla per me e con me.


  5. control freak è stupendo…
    mo te lo frego, posso?

    Il cello è il mio strumento classico preferito per eccellenza…
    Quando arrangiamo un pezzo che prevede degli archi la frase è: “dai, mettici un cello sotto che fa movimento con una melodia fantasma”.


  6. @cape: non ho copyright su “control freak”, quindi usalo pure. La frase non è mia! Ma mi rappresenta, purtroppo…

    Di che segno sei?


  7. posso solo dire grazie per un post così?


  8. @Massimo: Non ringraziarmi, siamo tutti fortunati…


  9. Vero: Control Freak e’ davvero bellina:-) E sapendo che sei della vergine, capisco..Ho un’amica che ha i tratti caratteristici di questo segno, e spesso mi stupisce per la qualita’ control freak..Non e’ mai troppo tardi, vero: e’ anche il tempo, la dedizione e il costo del noleggio del cello..Ma penso che trovero’ uno spiraglio in futuro:-)
    Mia mamma ha iniziato a studiare violino a 38 anni, e ha fatto parecchi concerti a livello amatoriale.Insomma e’ la passione che conta, e la determinazione..

    SI


  10. Finchè c’è vita c’è musica…l’importante è avere tutto sotto controllo…;)


  11. artemisia: il racconto potremmo scriverlo a piu’ mani…


  12. In effetti il violoncello credo sia fra gli strumenti il più sensuale… suonare pezzi romantici (intesi come periodo, ovviamente) è molto difficile, si rischia sempre di sconfinare nel melenso… ma è il mio periodo preferito! Io suono la tromba e di questo periodo c’è poco, ma si può ovviare facilmente al problema…
    Complimenti per il post!


  13. @Henry: È un’idea… un pezzo a quattro mani…bisogna cercare di tenere il tempo, però. Forse è meglio se inizi tu, io farò la seconda voce?

    @Francesco: Sei fortunato con quel bellissimo repertorio barocco che ti ritrovi…Händel…Schütz…non ti lamentare vai. I romantici lasciali ai pianisti! Mi piacerebbe sentirti!

    Conosci Ole Edvard Antonsen?


  14. No, mai sentito… è delle “tue” parti?
    Riguardo al sentirmi… chissà… magari un giorno… e quel giorno dovrò cercare di non deluderti;)


  15. […] Nel mio olimpo personale, uno dei posti è sempre stato il suo. […]



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