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Happy anniversary

14 dicembre 2005

Dev’essere saltato fuori da qualche vecchio libroche non aprivo da anni, forse sfogliato l’altra sera. Sicuramente era sepolto tra quelle pagine. Un biglietto: “I thank you for giving me the best years of my life”, poi una firma, un nome che avrei voluto dimenticare per sempre, relegarlo alla sfera del passato remoto, trapassato, morto e seppellito. Invece, rieccolo. Mi viene una nausea violenta. “The best years of my life”. Gli anni peggiori della mia, di vite. Dieci anni persi con te, buttati via, dieci anni cancellati dalla mia vita con ogni sforzo possibilie e immaginabile, poi riesumati, analizzati, archiviati. Credevo. E invece quel biglietto, “the best years”… Mi viene quasi da ridere, poi da piangere, poi da scrivere. Dove va a finire il tempo buttato via? Il tempo del dolore e di tanto amore che tu hai sciupato, calpestato, dov’è finito tutto quell’amore che ti ho dato? Dove sei finito tu, che non sento da otto anni, con tutta la morte che hai dentro? A chi stai facendo male, adesso?
Il biglietto, l’ho bruciato.

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21 commenti

  1. e’ molto difficile (impossibile?) commentare un post come questo. come si puo’ commentare esperienze non tue? esperienze che, da cio’ che scivi, devono averti segnato cosi tanto?

    una frase mi ha colpito piu’ di tutte, pe la sua forza e la sua disperazione e quel senso di energie sprecate:

    “dov’è finito tutto quell’amore che ti ho dato?”

    se c’e’ una cosa che ho imparato nella mia vita e’ che l’Amore (e non a caso lo scrivo con la maiuscola) non e’ mai sprecato. MAI. nella mia visione, forse malata, forse tremendamente romantica a cui ostinatamente ancora mi aggrappo, l’Amore non e’ mai sprecato anche quando non e’ ricambiato. L’Amore che diamo rimane con noi, come esperienza, come crescita, come segno del nostro essere VIVI. si bruciano i biglietti e le foto di chi ci ha fatto male, ma l’Amore, quello, non brucia mai. e’ grazie anche a quell’Amore che oggi siamo piu’ grandi, forse piu’ forti, di sicuro piu’ uomini.

    un abbraccio


  2. semplice-MENTE questo:
    “Dove va a finire il tempo buttato via?”….rimane li con te…..perchè non lo hai buttato o sprecato…lo hai UTILIZZATO….dato un significato (positivo o negatico che sia)….NON SI SPRECA NIENTE…NEANCHE L’AMORE COME DICE HENRY…

    E’ meglio aver amato che non aver mai amato…


  3. Mi piace pensare che abbiate ragione tutti e due, e probabilmente è come dite voi. Il post è scritto in un momento di flashback, non ci fate caso. Mi succede sempre più di rado. Ma non avete idea della cattiveria che ci può essere dentro alcune persone. Però non l’ho mai odiato, e di questo sono molto fiera. Mi domando solo a chi starà facendo male adesso.
    Comunque non ho mai scritto così bene come quando stavo con lui…


  4. il mio piu’ grande rimpianto e’ invece di aver scritto poco o niente allora. solo dopo, solo ora…


  5. …ma in compenso adesso scrivi cose belissime!


  6. grazie mille artemisia sei sempre molto gentile…


  7. prova a chiederti come saresti adesso se nn avessi sofferto amando tutti quegli anni. se avresti veramente capito cio’ che oggi capisci di te se ti fossi evitata di vivere quella vita. se nn avresti cmq dovuto scoprire quei tuoi sentimenti ke tanto dolore ti ha portato fuori. almeno io, a freddo, cerco di pensarla cosi’!


  8. lo stavo aspettando il tuo post di santa lucia. da anni guardo i festeggiamenti della norvegia, della svezia x questo giorno, feste di candele e di luce e aspettavo ke qlc me lo raccontasse da vicino. nn immaginavo tanta tenerezza e ne sono davvero felice. grazie!


  9. ho fatto un po’ di casino, scusa. l’ultimo commento voleva stare nel post del 13…..ma che pasticcione che sono!


  10. Vesuvio, le tue visite sono sempre graditissime. Un’eruzione di calore! Quello che dici è molto vero, direi essenziale, riflettendoci a mente fredda. È il dolore che fa crescere. La vita è un processo di crescita, conoscere se stessi e riflettere sulla propria storia. In questo senso io dovrei essere privilegiatissima, perchè ti assicuro che ne ho passate tante. Ma ho anche imparato tante cose.
    Solo che a volte bisogna sentirselo dire dagli altri per capirlo, rispecchiarsi negli altri. Questo blog è anche questo.
    Grazie!


  11. artemisia…del resto i nostri commenti non sono altro che delle riflessioni!


  12. Posso fare il bastian contrario?
    Non è vero niente che l’importante è amare. Persone che ci hanno tolto anni di speranza dopo averci dato qualche momento di gioia non meritano rimpianti, piuttosto, ancora, qualche accidente. Hanno illuso le nostre storie, hanno giocato con i sentimenti e con le aspettative.
    Di sicuro lo abbiamo fatto tutti e noi che ci sentiamo buoni, per altri siamo i cattivi che lamentiamo. Ma non importa. Siamo noi che dobbiamo vivere e sopportare le angherie dei sentimenti. Cara Artemisia, non ti sdilinquire, cova e manifesta la rabbia e l’orgoglio (come la Fallaci …) e rendi robusta la tua coscienza, ché fortifichi un po’ anche la nostra.
    L’amore romantico ci uccide. E’ l’amore della pazienza e della solidarietà, quello della mancanza di rimpianti e di solide generazioni, è quello l’amore che vale la pena di cantare.


  13. Senti Riccardo, la rabbia e l’orgoglio fanno male per primi a chi li prova e poi a chi ne è l’oggetto. Credi davvero che meriti? Secondo me la cosa migliore è metterci una pietra sopra; l’esperienza serve per andare avanti non per restare lì a rimuginarci.
    Artemisia, la vita è ora; quello che è stato l’ha determinata, certo, ma sono il presente e il futuro che contano. Almeno per me.


  14. la rabbia e l’orgolio…concordo con rodocrosite fanno male per primo a chi li prova…andare avanti consci dell’esperienza.


  15. Riccardo, sono d’accordo con te che certe persone non meritano rimpianti. Infatti nessuno le rimpiange, meno che meno io. Non è questo il punto, ma tu sembri non capire, o forse non vuoi capire. Nessuno ha neanche mai detto (qui) che l’importante è amare, che è una frase senza senso.
    Mandare accidenti è una cosa che faccio quando mi si scarica il telefonino, qui la situazione è leggermente diversa. Non ho mai mandato un accidente a una persona in retrospettiva, è un sentimento negativo che non serve a niente.
    Hai ragione sul fatto che nelle relazioni c’è sempre uno più forte, che ama di meno e qundi è più “cattivo”. Non so se si capiva, ma nel mio caso non era solo questo il punto, non si trattava solo di questo tipo di “cattiveria”. Io non ho mai neanche pensato di potermi comportare con un’altra persona come lui ha fatto con me. Non mi accomunare a lui senza sapere, non credere di capire quando non capisci.
    Quanto alla rabbia e all’orgoglio, ti dico questo: più di loro sono importanti l’amore (che non è quello romantico!) e la solidarietà. L’amore però non si può dare se non si ama e si rispetta se stessi. Chi ti depriva di questa possibilità commette un crimine. La solidaretà e il rispetto della persona umana in tutte le sue diversità sono una forma di amore che credo di esercitare ogni giorno. Oriana Fallaci invece è proprio un esempio di rabbia covata, mal repressa e poi infine vomitata. Un esempio di non amore (molto probabilmente, neanche verso se stessa).
    Quanto alla mia coscienza, se non fosse stata robusta non starei qui a scrivere ma mi troverei in tutt’altro luogo.

    Rodocrosite: Va bene che hai la mania delle pietre, ma sulla “pietra sopra” non mi trovi d’accordo. Il passato non si seppellisce sotto una pietra, nè si dimentica. Continua a vivere in noi, nel bene e nel male. Per questo bisogna elaborarlo: per capire e crescere. Anche se è doloroso. Senza passato non c’è futuro, anzi il nostro futuro è tornare all’origine.

    Pib: Vedi che il tempo ci insegue?


  16. Bastian Contrario….e la Vecchia Sinonima….il caso


  17. Ho appena letto il commento al post Equilibr-IO che Mimmo ha lasciato : “Vivere, non resta altro da far sai che camminare e non fermarsi mai tanto di strada ce n’è, c’è tutto un mondo fuori e dentro di me”…calza a pennello


  18. Ho già capito che la Vecchia Sinonima non me lo leverò più di dosso…
    Non mi fraintendete, mi piace litigare coi Bastian Contrari!


  19. Penso di non essermi spiegato, ma mi capita spesso. In ogni caso parlavo per me, non per altri. Tutto ciò che faccio lo faccio per me.


  20. Non so se mi spiego, come disse la riga dei pantaloni…


  21. Quello era il paracadute 😉



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