
Io ero solamente ciò
16 febbraio 2012Io ero solamente ciò
che tu toccavi, quello
su cui – notte fonda, corvina –
la fronte reclinavi tu.
Io ero solamente ciò
che tu là in basso distinguevi:
sembiante vago, prima, e poi
molto più tardi, tratti.
Sei tu ardente, che
sussurrando hai creato
la conchiglia dell’udito
a destra, a manca, là, qui.
Tu che nell’umida cavità,
tirando quella tenda,
hai messo voce, perché
potesse te chiamare.
Cieco ero, nulla più.
Tu, sorgendo, celandoti,
hai dato a me la facoltà
di vedere. Si lasciano scie
così, e si creano così
mondi. Spesso, creati,
si lasciano ruotare così,
elargendo regali.
E, gettata così,
in caldo, in freddo, in ombra, in luce,
persa nell’universo,
ruota la sfera e va.
Josif Brodskij
Mi chiedo com’è davvero, in russo. La poesia non andrebbe mai tradotta. Quasi quasi, lo chiedo a lui.



io ero solamente te
Gliel’hai chiesto? E’ una persona cosi’ gentile che e’ capace che ti risponda.
Non commento piu’ tanto ma una visita a Pioggia Blu nella mia quotidiana flanerie in rete la faccio, ogni giorno.
E’ comunque una meraviglia anche così. Passavo di qui.
Begli incontri davvero si fanno vagando sul web!
Scusate il ritardo, dovuto ad un’assenza dal web molto salutare.
@Fabio: No, non gliel’ho chiesto, anche se è venuto fuori che abbiamo amici in comune.
Grazie, spero che tu nel frattempo non ti sia stancato di trovare sempre lo stesso post…
@Nidia: Benvenuta qui. Anch’io sul web ho fatto incontri bellissimi, quasi senza eccezione.