
Spiegazzato
28 gennaio 2012
Sull’autobus numero 46, alla fermata vicino al centro commerciale, è appena salito Kevin Bacon. Non è proprio lui. È un suo sosia, ma ancora meglio: un Kevin Bacon giovane, ma sexy come il Kevin Bacon attempato di adesso, si perché Kevin Bacon, da vent’anni a questa parte, è andato sempre migliorando. Insomma, questo sosia è una combinazione perfetta di ragazzo, maledetto e sguardo d’acciaio. Va detto che Kevin Bacon non è posizionato proprio alla sommità del mio olimpo personale: lì troneggia Ralph Fiennes (nei panni del Conte Almazy), e al secondo posto c’è Sean Penn, ma il terzo posto a Bacon non glielo contesta nessuno. E adesso è lì, sul 46 che dal centro va verso casa mia.
Kevin Bis però non è solo. Ha con sé un passeggino. E dentro il passeggino c’è una bambina dell’età apparente di due tre anni. Data la giovane età di Kevin Bis, mi lancio in supposizioni: baby sitter? ma gli somiglia. Una sorellina? Lo chiama papà. Non ci sono dubbi: un giovane padre. Osservandolo, noto che ha un apparecchio acustico all’orecchio. Combinato all’aspetto da duro spiegazzato e lievemente tatuato, l’effetto è quello di attirare gli sguardi femminili più teneri. Un orecchino e l’apparecchio: il massimo, ecco.
La bambina, come tutte le bambine della sua età, chiacchiera continuamente. “Guarda, papà!” oppure “Cos’è questo, papà?” dice puntando il dito sul pulsante della fermata. E lui allora le risponde a gesti, usando la lingua dei sordomuti, e lei sembra capirlo perché gli risponde nella stessa lingua, ma in più continua imperterrita a parlare, e si capiscono benissimo. Lui le dice qualcosa coi suoi gesti strani e lei capisce e ride, ridono insieme, e penso che dev’essere bello avere un padre così giovane, e per lui avere una figlia mentre è ancora così giovane, bello e spiegazzato.



“un orecchino e l’apparecchio”
Buona la scusa!
@Enrico: Ma sai che non ho capito?
Stropicciato mi riesce molto facile, e lo zoppicamento potrebbe sostituire l’apparecchio.
Sarà che non sono Kevin, ma la reazione generale del pubblico femminile è pedantemente rompicoglioni:
“Ma vuoi fare qualcooosa per questa gamba, insoooomma?”
Mi sa che sto cominciando a capire: voi dunque state pensando che quella dell’apparecchio era finzione?
Ma che maligni.
Ma che furbacchioni marpioni malfidati.
E la bambina in realtà era una nana prezzolata, in combutta con l’attore?
Certo che si.
Lui (Kevin) sa benissimo i sospiri che attira anche solo l’evocazione della mitica “comunicazione non verbale”.
Poi dicono delle donne.
ma questa foto è uno spiegazzato photoshoppato, secondo me.
Probabilmente sì, infatti qui non è spiegazzato per niente.