
Cento parole
26 gennaio 2012Stanotte non riesco a dormire.
Sono distesa nel mio letto, convinta di essere sveglia, quando mi accorgo che un serpente nero mi sta passando nello spazio sotto l’incavo lombare. È un serpente nero senza testa, completamente liscio, una corda nera vivente e mobile. Cerco di muovermi ma mi rendo conto di essere paralizzata. Il serpente mi passa sui polsi come ad incatenarmi al letto. Sento un orrore estremo, e cerco di gridare, ma la voce mi muore in gola, e devo fare sforzi immani per farla uscire. Grido, credo, chiamando mio padre.
Mi sveglio, ansimante, in un lago di sudore.



oh mamma proprio un bel incubo cissà quanti significati reconditi che ha…bisogna rifletterci sopra
Bisogna meditare, non medicare.
gli incubi che ti senti sveglia e paralizzata nel letto sono i peggiori…quando capita a me sento rumori inquietanti, fruscii che mi fanno immaginare ripugnanti insetti o roba del genere. Ma il serpente lo vedevi o immaginavi “soltanto”?
Difficile dirlo. Lo vedevo, anzi mi vedevo da una sorta di prospettiva aerea, ma contemporaneamente lo sentivo. In quel momento comunque io lo vivevo.