
Il ronfo
8 gennaio 2012Del profil greco romano
svelerem presto l’arcano:
Nasce pian dalla narice
qual sospiro un po’ infelice
cresce quindi nella bocca
e sull’ugola si arrocca
sfonda il timpano e la gola
tra il cuscino e le lenzuola.
Nella notte fonda e nera
sia d’inverno o primavera
con fragore spaventoso
cresce il Ronfo portentoso.
Treman cime, fiere e selve
al ruggir di cento belve.
Pur l’Aurora dolce e schiva
si allontana fuggitiva.
Ma ad un gomito allenato
basta un tocco calibrato
il profilo cambia meta
ed il Ronfo, alfin, s’aquieta.



In uno degli albergues del Cammino di Santiago una volta si era fermato a dormire un ragazzino, accompagnato dal padre. Dicono che avesse un ronfare cosi’ pesante e rumoroso che hanno dovuto prenderlo su in quattro, traslarlo nel corridoio e chiudere la porta. Durante il trasbordo il ragazzino non ha fatto una piega e ha proseguito imperterrito. Non so se hanno provato con la gomitata…
Rosaverde, grazie della toccante testimonianza.
Certo, se questo comincia così già da ragazzino, in età più matura dovranno isolarlo in un bunker atomico insonorizzato…
giusto ieri sera ricordavamo con gli amici di Alessandro (mio figlio) che russa da quando ha 4 anni, un’estate che l’hanno massacrato, si fa per dire, di botte perchè in tenda non riusciva a dormire nessuno!!! e anche lui è veramente duro da svegliare
Ma insomma, mi state dicendo che questi uomini veramente iniziano a russare da piccoli?? E io che credevo fosse un fenomeno legato alla maturità…
MERAVIGLIA!!! Una filastrocca come piacciono tanto a me!
Brava brava la Marchesa!
Bontà Vostra caro Conte…
Mi successe con diletto
di dividere il mio letto
con signora bella e brava
che i suoi denti digrignava…
Rob scusa ma ti invito a precisare pubblicamente che la signora in questione non ero io. Datosi che anch’io digrigno, di brutto!
Se di brutto tu digrigni
non sia mai che alcuno ghigni.
Nel mio letto mai sei stata:
va da sé, t’avrei pestata.
Pestata, nientemeno. E che sei Piedone?
Grazie per la precisazione, un gentleman.
Io ho gomito e gambe allenatissime al caso, ma non sempre ottengo grandi risultati…anzi a volte cambia lato ma il ronfo riprende come prima….poi adesso faccio anche fatica a girarmi…uff
Tania, tu tocchi un noto aspetto spinoso della questione: il temuto Ronfo Recidivo, quello incoercibile e diciamo così indipendente dalla posizione del ronfante. In quei casi lì non c’è altro da fare che rassegnarsi o andarsene sul divano.
Certo tu adesso sei particolarmente messa male, ma, a differenza del Ronfo, almeno il pancione è un fenomeno transitorio.
che delizia!, che portento!
qui si giocha con le rime
io da un po’ non mi cimento
e mi strappo gli occhi e ‘l crine
per aver abbandonato
una gioia si completa
che mi avrebbe certo dato
fama, gloria, laude e moneta.
urge un cambio di pensiero
di abitudini inversione
ritornare, semiserio
a far rime a profusione.
mo ci provo, lo prometto,
or l’ho detto con azzardo
torneró con gran diletto
a seguir l’orme del Bardo.
(che voglia che ho…)
Il bel conte Federigo
mi fa oggetto di riguardo
da maestro dell’intrigo
or di rime divien bardo!
Che perizia! Che splendore!
Solo un’acca v’è in eccesso
a scalfir nel suo fulgore
l’indiscusso suo successo.
Ma che importa? Egli col cuore
fa poesia, non col cervello,
egli ha fremito ed ardore
e ripongo il mio righello.
Artemisia deliziata
lo incoraggia nel cimento:
torni a farle serenata
ed ognun sarà contento!
(… e siamo fuori come balconi!!!)